giovedì 21 agosto 2014

Recensione "Le Coincidenze dell'Amore", di Colleen Hoover

Good Morning America readers!
Oggi sono a casa, e la mia mente vaga un po' qui e un po' lì, mi frullano in testa tante idee confuse, su qualche nuova rubrica, su qualche nuovo acquisto, sulle mie recenti letture..
Uff, è proprio quel tipo di giornata dove è meglio mettere nero su bianco i pensieri, perché ne venga fuori qualcosa di sensato. Capitano anche a voi giornate così?
E quindi, dovendo scrivere qualcosa, mi ritrovo a scrivere questa recensione. Un libro che moltissimi hanno amato, alcuni hanno odiato, e ad altri non ha convinto.
Ecco, io appartengo a questa terza categoria.


Titolo: Le Coincidenze dell'Amore (Hopeless #1)
Titolo originale: Hopeless
Autore: Colleen Hoover
Data di uscita: 31 ottobre 2013
Editore: Leggereditore
Prezzo: € 5,90 (copertina flessibile); € 3,99 (ebook)
Pagine: 376
Trama: Meglio una verità che lascia senza speranza o continuare a credere nelle bugie? Sky non ha mai provato il vero amore: ogni volta che ha baciato qualcuno, ha solo sentito il desiderio di annullarsi, nessuna emozione, nessuna dolcezza. Ma quando Sky incontra Holder, ne è subito affascinata e spaventata insieme. C'è qualcosa in lui che fa riemergere quello che lei aveva spinto nel profondo della sua anima, il ricordo di un passato doloroso che torna a turbarla. Sebbene sia determinata a starne lontana, il modo in cui Holder riesce a toccare corde del suo cuore, corde che nessuno riesce neppure a sfiorare, fa crollare le difese di Sky. Il loro legame diventa sempre più intenso, ma anche Holder nasconde un segreto, che una volta rivelato cambierà la vita di Sky per sempre. Soltanto affrontando coraggiosamente la verità, senza rinunciare all'amore e alla fiducia che provano l'uno per l'altra, Holder e Sky possono sperare di curare le loro ferite emotive e vivere fino in fondo il loro rapporto.


Non so neanche da dove cominciare per parlare di questo libro. Davvero.
Parto allora col dire che mi ha deluso.
Il problema di leggere in ritardo libri così famosi e osannati è che le aspettative a riguardo crescono a dismisura, e non c'è niente da fare.
In più, io Colleen Hoover già la conoscevo grazie a Tutto ciò che sappiamo dell'amore, che per me è stato uno dei libri più belli letti quest'anno.
Inutile dire che da Le coincidenze dell'amore mi aspettavo molto.
Alla fine il libro non mi è dispiaciuto, però rispetto a ciò che mi aspettavo e rispetto a Tutto ciò che sappiamo dell'amore, purtroppo, questo romanzo l'ho trovato inferiore.

La trama del libro riportata sopra non rivela (stranamente) quasi nulla della storia e del suo sviluppo.
Il romanzo parte con il più classico inizio dei romanzi d'amore YA/NA: l'incontro fortuito tra i due protagonisti, la curiosità che nasce tra loro al primo sguardo. E poi l'inizio della frequentazione, il battito cardiaco accelerato, le prime gelosie, i primi equivoci e fraintendimenti, l'aspettativa crescente del primo bacio che tarda ad arrivare, il formicolio in tutto il corpo e le farfalle nello stomaco. E a fare da sfondo la solita dimensione scolastica del liceo.
Detta così, sembra una semplice storia d'amore tra un ragazzo e una ragazza.
Invece questo libro di semplice non ha proprio nulla.
Man mano che la storia procede e le pagine scorrono, qualcosa comincia a cambiare. Qualcosa nell'atmosfera stessa del romanzo. Il tono, da adolescenziale e spensierato, inizia a diventare più cupo, carico e severo, drammatico. Sorgono sospetti, riaffiorano ricordi e si svelano segreti. I sogni tacciono e parlano gli incubi.
Ma ogni volta che pensi che non possa succedere nulla di più, niente di peggio, e che ormai ci si avvii alla “risoluzione” di ogni questione, ecco che vieni subito contraddetto, perché un'altra tragedia o un altro devastante segreto ti aspettano dietro l'angolo.
Prendi per mano Sky, la protagonista e voce narrante, e la accompagni a scoprire come la sua vita, apparentemente normale, sia in realtà costellata di drammi e traumi degni di una vera e propria tragedia greca.

«Qualunque cosa sia, non voglio analizzarla. E non voglio che lo faccia nemmeno tu, okay? Ringraziamo semplicemente che alla fine ti ho trovata.» Rido per quest’ultima frase. «Lo dici come se mi avessi cercato.» Lui aggrotta la fronte e mi prende il viso fra le mani. «Ti ho cercata per tutta la vita.»

L'altra mano di Sky invece la tiene Holder, il protagonista maschile, che diventa il suo sostegno, l'unica certezza, la roccia in mezzo all'uragano che arriva per travolgerla. Ma di segreti ne ha molti anche lui, dolori nascosti nel passato.
Sul suo braccio, un piccolo tatuaggio: Hopeless. Senza speranza.
Sky si chiede perché Holder si definisca senza speranza, e ce lo chiediamo anche noi. La risposta arriva, sussurrata, tra i brividi e le lacrime. E i ricordi.
E attraverso questi ricordi si snoda il filo di una storia sepolta, che urla per tornare in superficie, una storia che intreccia le radici di Sky e Holder.
Una storia dura, aspra. Di dolore, di perdita, di orrore.

Holder e Sky sono personaggi particolari, per alcuni versi insoliti, che si ritrovano a condividere una storia d'amore intensissima, densa di quasi ogni tipo di emozione umana.
La Hoover è brava a parlare d'amore. Lo fa bene, sceglie le parole giuste.
Io, mentre leggevo e pensavo a loro, ricordavo una canzone della Pausini.
Tra le cose che vivi, io per sempre vivrò – diceva.
Sembra una frase scritta apposta per questi due personaggi.
Eppure questa storia d'amore infiocchettata alla perfezione non mi ha coinvolto come avrei sperato. Amore folle in troppo poco tempo. Amore troppo folle. Troppo romantico, troppo sdolcinato, troppo tutto. Almeno per me.
Speravo di ritrovare l'emozione provata per la storia tra Will e Lake, protagonisti di Tutto ciò che sappiamo dell'amore, e invece proprio non è successo.

Qualsiasi cosa lui senta, la sento anch’io. Qualsiasi cosa io senta, la sente anche lui. È ciò che accade quando due persone diventano una sola: non si condivide solo l’amore. Si condivide il dolore, la tristezza, l’afflizione e la sofferenza.

Sebbene delineati e caratterizzati con studiata maestria, Holder e Sky non mi sono piaciuti completamente. Nella loro particolarità, nelle loro stranezze, possono far sorridere, certo, e magari anche incuriosire, ma non mi sono rimasti nel cuore.
Sky ha dalla sua un'ironia pungente, una certa dose di sfacciataggine e di irriverenza. È simpatica, ogni tanto. Una buona voce narrante, tutto sommato. Ma non mi ha convinta, la sua vicenda tristissima non mi ha commossa. Per certi versi, l'ho trovata una protagonista un po' insipida.

Holder, invece, da un lato è meglio, e dall'altro è peggio.
È meglio perché è un personaggio più forte, più interessante rispetto a Sky. Anche se non è la voce narrante, mi sono sentita più vicina ai suoi sentimenti e alla sua vicenda, che non a quella di lei.
È peggio perché l'ho trovato un personaggio completamente fuori dal mondo. Del tutto irrealistico, come l'intera vicenda, del resto.
Condivide alcune caratteristiche con i soliti protagonisti dei romanzi New Adult: bello, impulsivo, un asso nel fare a botte. Lui, però, è più tormentato, e allo stesso tempo, assai più saggio.

Ed è proprio questo il problema. Sky e Holder sono ancora adolescenti, la vita getta loro addosso una valanga di mostruosità e sofferenze, e loro reagiscono e pensano in maniera quasi... diplomatica. Razionale. Ragionevole. Ma, per me è inconcepibile essere razionali e ragionevoli di fronte a quello che capita loro, a maggior ragione perché sono entrambi così giovani.
Le reazioni che hanno ad alcune rivelazioni non sono credibili. Soprattutto quelle di Holder. C'è un momento, verso la fine, in cui lui scopre un'orribile verità, e la scopre proprio per bocca di chi è il responsabile di questa atrocità, e quello che fa è iniziare a piangere, così all'improvviso, comincia a singhiozzare in silenzio.
E io, mentre leggevo, pensavo che non era possibile.
La tristezza non arriva mai per prima. Anche nelle cinque fasi di elaborazione del lutto (che poi valgono per ogni genere di trauma), la depressione è la quarta fase, la penultima prima dell'accettazione. Prima vengono la negazione, la rabbia e la contrattazione.
Ma, all'inizio, non piangi. O se lo fai, sono lacrime di frustrazione e rabbia, perché sei impotente e non riesci ad accettare che una cosa terribile sia già accaduta e tu ormai non puoi farci più niente. Il pianto singhiozzante invece, secondo me, arriva solo più tardi, quando ormai ci hai ragionato e ti sei arreso.
Holder e Sky piangevano, quando avrebbero dovuto arrabbiarsi, infuriarsi, sfogarsi, urlare a squarciagola o spaccare tutto. Quando avrebbero dovuto avere un impulso omicida, quando avrebbero dovuto sentire nelle ossa la necessità di far provare lo stesso incredibile dolore a chi lo aveva inflitto a loro.


Sono troppo maturi, per dei diciassettenni. E dopo un pianto liberatorio e un abbraccio, tutto ritorna quasi alla normalità, così, semplicemente.
Nell'arco di pochi giorni hanno visto la propria vita presa e ribaltata completamente, hanno attraversato ogni girone infernale, e poi tutto si risolve nel giro di cinque minuti.
D'accordo avere forza d'animo, ma da alcuni traumi ci vogliono anni per riprendersi. A volte nemmeno ci si riesce completamente.
E invece sembra che a Holder e Sky basti stare insieme.
E chissà, forse è proprio questo il senso del libro: che l'amore cura ogni ferita.
Non lo so, ma se è così io non condivido. Sarò cinica, ma non penso che l'amore curi ogni ferita, risani ogni esistenza. Mi sembra un'idea troppo ottimistica e semplicistica.
Ed ecco il paradosso: da un libro che getta i propri protagonisti nelle profondità più tenebrose della perversione umana, scaturisce alla fine una visione positiva della vita e dell'amore.
Perciò, comunque, un plauso alla Hoover, che in questo romanzo parla di tante cose brutte e di tante cose belle. Perché, in fondo – e su questo sono d'accordo – la vita è un grosso miscuglio ingarbugliato di amore e odio, di luce e buio, di sole e tenebre.
Dopo ogni lacrima, un sorriso, sembra voler dire questa storia.
Lacrime non ne ho versate, ma alla fine, nonostante tutto, ho sorriso anch'io

 Il mio voto: 3 stelline e ½
 
Una storia amara e tragica, dimenticata e poi riportata in superficie. Esagerata, secondo me, a tratti inverosimile, e non degnamente conclusa. Ma sicuramente ben scritta.



Ora ditemi di voi, avete letto questo libro? A quale delle tre categorie citate sopra appartenete? Lo avete amato, odiato o non vi ha convinto? 

23 commenti:

  1. Della Hoover ho sentito tanto parlare sia in bene che in male. Personalmente nessuna delle sue opere mi ispira particolarmente, non penso di leggere qualcosa di suo prossimamente. Poi, come dice il proverbio, mai dire mai! :)

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    1. Guarda, secondo me la Hoover, se c'è una cosa che sa fare, è scrivere, Perché indubbiamente scrive molto bene. Infatti questo libro, probabilmente non mi sarebbe piaciuto affatto se fosse stato scritto peggio, ma il suo stile è comunque molto godibile, è la storia in sè che non mi ha convinta affatto..
      Invece ti consiglio tanto Tutto ciò che sappiamo dell'amore, sempre di questa autrice.. io l'ho adorato! :)

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  2. Concordo, anche a me non ha convinto per nulla >_>

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    1. Già, il problema per me non è stato lo stile di scrittura, ma proprio la storia in sè e i personaggi.. tutto troppo poco credibile ed esagerato..

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  3. Io invece sono nella categoria di quelli che l'hanno amato :) anche se questo e Losing Hope sono i libri della Hoover che mi sono piaciuti di meno, li ho comunque adorati.

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    1. Sono gusti, naturalmente :) Io ho adorato Tutto ciò che sappiamo dell'amore, e spero presto di riuscire a leggere Maybe Someday!

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  4. Ciao Giada!!! :D
    Ti ho assegnato un premio qui: http://ossessionelibri.blogspot.it/2014/08/the-very-inspiring-blogger-award.html#more ;)

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  5. Ciao Giada! Sono PERFETTAMENTE d'accordo con te! La prima metà del libro mi è piaciuta! Ho riso e mi sono anche commossa. L'altra parte, quando tutto diventa drammatico (fin troppo per i miei gusti) non mi ha convinta granché :( ci sono rimasta malissimo! Ho letto anch'io Tutto ciò che sappiamo dell'amore e l'ho adorato tantissimo! Quando ho finito Le coincidenza dell'amore ci sono rimasta veramente di merda *scusa l'espressione*
    ad ogni modo, vorrei leggere la storia dal punto di vista di Holder (che è ambientata un anno prima), sperando che mi convinca di più!

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    1. Ciao Giusy! Anche io infatti ho adorato Tutto ciò che sappiamo dell'amore, mentre questo proprio non mi ha convinta, perché l'ho trovato troppo poco credibile.. tutto dalla storia ai personaggi mi ha fatto storcere il naso :/
      Forse anche io leggerò Losing Hope prima o poi (ma non subito perché mi serve una pausa da tutto questo dramma), con la tu stessa speranza :')

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  6. Ah i gusti! Io non ho quasi sopportato Tutto Ciò Che Sappiamo dell'Amore mentre questo mi è piaciuto!

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  7. Ciao! Se passi qui c'è un premio per te! ;-)
    http://my-lovely-addictions.blogspot.it/2014/08/the-very-inspiring-blogger-award.html

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    1. Ma grazie Alessandra!! :D Passo subito! ^_^

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  8. Ciao :)
    Le coincidenze dell'amore è un libro che si lascia amare però condivido alcuni tuoi pensieri. Penso anche io che l'amore in certi casi non risolve tutto nella vita e anche il fatto del pianto di Holder ora che mi ci fai pensare è cosi :O.
    A parte questo è un libro che a me personalmente è piaciuto parecchio :D.

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    1. Ciao Vercy :)
      Lo stile della Hoover indubbiamente emoziona e coinvolge, ragion per cui io ho amato l'altro suo libro, Tutto ciò che sappiamo dell'amore, e non ho detestato questo. Però, come ho detto, alcune cose non mi hanno convinta molto, perché ho trovato tutto troppo esagerato e poco credibile :/
      Comunque, non mi è dispiaciuto completamente :)

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  9. Della Hoover vorrei tanto leggere Tutto ciò che sappiamo dell'amore, ne sento parlare benissimo e tu me lo confermi.. invece questo libro non mi ha mai ispirato più di tanto :)

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    1. Ti consiglio decisamente molto di più Tutto cio che sappiamo dell'amore! :)

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  10. Ciao!!!!!
    anche io sono molto cinica in questo campo e trovare oggi giorno New Adult che valgono la pena di leggere.... ma la Hoover è brava nel suo lavoro....in Tutto ciò che sappiamo dell'amore avevo apprezzato la sua originalità ..... questo libro è nella mia WL e mi devo decidere a leggerlo... dopo questa bellisisma recensione sicuramente ha scalato molte posizioni =) ....ma sono d'accordo con sulla visione troppo ottimistica.... non sono una ragazza troppo sentimentale e non sopporto molto dell'idea dell'amore aggiusta tutto !!!

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    1. ti ho taggato in un piccolo post...
      http://bon-book.blogspot.it/2014/08/ciao-lettori-oggi-vi-parlero-del-premio.html

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    2. Grazie Martinaa! :D
      Comunque, sai qual è la cosa strana? Che alla fine il mio giudizio su questo libro è più che altro negativo, anche se in effetti il voto che ho dato fuorvia perché è comunque medio-alto. Ho deciso di dare 3 stelline e mezzo più che altro per lo stile dell'autrice, la fluidità della scrittura, tutto molto coinvolgente.
      Ma se avessi dovuto dare un voto solo alla storia, sarebbe stato decisamente più basso, tipo 2 stelle :)

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  11. Ciao Giada, c'è un premio per te sul blog (http://libriecupcakes.blogspot.it/2014/08/the-very-inspiring-blogger-award.html), spero non ti dispiaccia!

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    1. Oh, ma grazie, mi fa super piacere!! :D

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