lunedì 4 maggio 2015

Recensione "Isla and the Happily Ever After", di Stephanie Perkins

Buon lunedì, lettori! Scusate l'assenza, è un periodo super stressante, e temo che continuerà così almeno fino a luglio... Non voglio assolutamente abbandonare il blog, però penso che la frequenza dei post diminuirà. Davvero, mi dispiace tantissimo. 
Comunque, oggi vi parlo di Isla and the Happily Ever After, ultimo libro della trilogia di Stephanie Perkins. Per ora è ancora inedito in Italia, ma la De Agostini ha già portato da noi il primo libro (Il Primo Bacio a Parigi, ovvero Anna and the French Kiss), e da quello che ho capito l'uscita del secondo è prevista per settembre, quindi è assolutamente probabile che prima o poi arrivi anche questo.
 
Titolo: Isla and the Happily Ever After (Anna and the French Kiss #3) [ENG]
Autore: Stephanie Perkins
Data di uscita: 14 agosto 2014
Editore: Usborne Publishing
Prezzo: € 16,71 (copertina rigida); € 8,97 (copertina flessibile); € 3,45 (ebook)
Pagine: 384
Trama tradotta da me: L'eterna romantica Isla ha una cotta per il fumettista Josh dal loro primo anno presso la Scuola d'America a Parigi. E dopo un incontro casuale a Manhattan durante l'estate, l'amore potrebbe essere più vicino di quanto Isla possa immaginare. Ma quando cominciano il loro ultimo anno di liceo in Francia, Isla e Josh sono costretti a confrontarsi con le sfide che ogni giovane coppia deve affrontare, tra cui drammi familiari, incertezze sul college e sul futuro, e la reale possibilità di doversi separare. Arricchita di cameo degli adorati Anna, Étienne, Lola e Cricket, questa dolce e sexy storia di vero amore - ambientata nelle meravigliose città di New York, Parigi e Barcellona - è un'adorabile conclusione all'amatissima serie di Stephanie Perkins. 

 


Gli sorrido. «È bellissimo. Ma dopo che succede?»
«La parte migliore.» E mi attira tra le sue braccia. «Il per sempre felici e contenti.»
 
Dopo la cinquecentotrentaquattresima commedia rosa che si conclude con i due protagonisti che, dopo mille equivoci e peripezie, riescono finalmente a dichiararsi amore eterno, a scambiarsi un lungo e sospirato bacio e a mettersi insieme, inevitabilmente a qualcuno verrà da chiedersi “va bene, ma... e dopo?Cosa succede dopo l'Happily Ever After? Dopo il vissero per sempre felici e contenti? È davvero tutto rosa e fiori? 

Se vi siete posti queste domande almeno qualche volta nella vita, allora probabilmente apprezzerete molto Isla and the Happily Ever After. La storia di Isla e Josh infatti è molto diversa da quelle di Anna ed Étienne, e Lola e Cricket, protagonisti dei due libri precedenti della trilogia.
Mentre i protagonisti dei primi due romanzi ci mettono un intero romanzo per riuscire finalmente a mettersi insieme, Isla e Josh ci riescono nel giro di un centinaio di pagine. Pochissimo spazio viene dedicato al “prima”, mentre la maggior parte del libro si concentra sulla relazione di questi due ragazzi, sui problemi che si trovano ad affrontare e sulla loro crescita come individui e come coppia. In questo terzo romanzo, la Perkins si focalizza sulla parte più matura delle relazioni d'amore, il “dopo”, quella parte che nelle commedie rosa non viene quasi mai mostrata.

Ad alcuni piacerà molto, troveranno interessante e innovativo uno Young Adult che vede due adolescenti alle prese con una vera e propria relazione, con tutto ciò che questo comporta, la fiducia, l'intimità, la comunicazione, i progetti per il futuro, la conciliazione di mondi e stili di vita. Ed è vero, è interessante.
Ma, almeno per me, in questo caso, non funziona in pieno. 

È mezzanotte, si muore di caldo, e io potrei essere fatta di Vicodin, ma quel ragazzo – quel ragazzo laggiù – quello è lui. Quel lui.


Senza nulla togliere al talento naturale della Perkins, al suo stile così speciale che dona alle storie che scrive quel pizzico di magia in più, quello che ti fa sorridere in continuazione e desiderare di essere al posto della protagonista, però qui c'è qualcosa che stride. Qualcosa che mi ha lasciata perplessa e non pienamente soddisfatta. Forse perché sono una che, nonostante tutto, quelle commedie rosa tutte uguali le adora, o forse perché amo vedere due personaggi innamorarsi, adoro le storie d'amore che si sviluppano lentamente e che magari affondano le radici in una profonda amicizia. Con Isla e Josh non ho potuto fare a meno di pensare che si trattasse di un insta-love un po' insensato, derivato da una cotta ossessiva e onestamente un po' preoccupante da parte di Isla nei confronti di Josh. Ma poi in realtà, perché questi due personaggi si piacciono? Perché si innamorano? L'amore così travolgente che arriva a consumarli da dove spunta fuori? Boh.

Il mio più grande problema con questo romanzo però è stata proprio Isla. Mi capita raramente di cambiare così radicalmente la mia opinione su un personaggio nel giro di così poche pagine. All'inizio, Isla mi piaceva moltissimo. Adoravo il suo umorismo e il suo modo di pensare mi faceva tenerezza, ma soprattutto la capivo. Trovavo facilissimo relazionarmi a lei, ogni suo pensiero avrebbe potuto tranquillamente essere un mio pensiero, ogni sua preoccupazione, desiderio o speranza avrebbero potuto essere i miei.
Poi il disastro. Nella seconda metà del libro, mi ha dato davvero ai nervi. Innanzitutto, piangeva IN CONTINUAZIONE. Sul serio, avrei voluto contare tutte le volte in cui piangeva, ma erano troppe. Che fosse di tristezza, di rabbia, di gioia o di frustrazione, era una cosa incredibilmente fastidiosa.

«Ci sto.. arrivando. Sto iniziando a pensare che forse va bene essere una tela bianca. Forse va bene che il mio futuro sia incerto. E forse,» dico con un altro sorriso, «va bene essere ispirati da persone che conoscono già il proprio futuro.»
«Funziona in entrambi i sensi, sai.»
Circondo il suo dito ghiacciato con il mio. «Che cosa?»
«Gli artisti sono ispirati dalle tele bianche.» Il mio sorriso si allarga. «Una tela bianca... ha infinite possibilità.»


E poi la sua insicurezza, i suoi continui dubbi e la sua completa mancanza di autostima li ho trovati onestamente poco credibili. Lei ci viene descritta come una bellissima ragazza, intelligente, spiritosa, con ottimi voti, fluente in due lingue e con due nazionalità (americana e francese), proveniente da una famiglia unita e ricca, e che ha praticamente tutte le possibilità del mondo. Potrebbe andare ovunque, vivere e studiare dove vuole, le basterebbe puntare il dito su un punto del mappamondo e i genitori non avrebbero problemi a mandarcela. Insomma, sembra vivere una vita benedetta e perfetta, e invece... NO. Piange, è triste, insicura, si fa un milione di problemi inesistenti e stupidi, sembra che niente le vada bene. Ma il punto è che l'autrice non ci dice da cosa dipendono i suoi problemi, ci dice che ce li ha, ma non da dove hanno origine. Io non capisco: essere timida non basta a giustificare tutti i problemi di Isla. Non avere autostima e sicurezza in se stessi è normale e comprensibile in ogni adolescente, ma fino ad un certo punto. In Isla è portato a livelli esagerati, al punto da impedirle di essere felice, di permettersi di vivere. E non ha senso, perché.. cosa le manca? Cosa non va nella sua vita? Cosa non va in lei? Perché crede di non essere degna di amore e di felicità? Questo non ci viene minimamente spiegato. Il PERCHÈ lei abbia queste assurde convinzioni non ci viene detto. Le viene anche posta esplicitamente questa domanda, più volte, ma lei non dà risposta. E per tutta la durata del libro, durante i suoi continui piagnistei, io non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione che stesse soltanto facendo la vittima, che fosse una ragazzina che non aveva mai dovuto confrontarsi con i veri problemi della vita.

Okay, ora sembra che io abbia odiato questo romanzo. No, in realtà mi è piaciuto. Perché la Perkins è sempre la Perkins, e io adoro il suo stile, perché non importa cosa scriva, mi fa sempre sorridere.
Questa trilogia mi rimarrà sicuramente nel cuore, ma mentre sono certa che rileggerò Anna e Lola, non sono altrettanto certa che rileggerò anche Isla. 
Se però state cercando una storia d'amore carica di zucchero (più delle prime due.. e questa forse è un'altra delle ragioni per cui questo libro non mi ha conquistata in pieno), ma che allo stesso tempo abbia un tono più "maturo", e tenga conto delle difficoltà delle relazioni d'amore e dei problemi di ogni giorno, sono sicura che vi innamorerete della tormentata storia di Isla e Josh.
  
Il Mio Voto: 3.75 stelline
Un romanzo molto dolce, ma anche più maturo e intenso dei precedenti, conclusione azzeccata ad una trilogia adorabile, ma che, almeno a mio parere, non conquista come i primi due.


Voi avete letto questo romanzo? O avete iniziato questa serie, leggendo i primi due libri? Che ne pensate? Fatemi sapere!

14 commenti:

  1. Ho amato il primo volume, mentre il secondo è stato un fallimento totale. Sono un po' indecisa se prendere o meno il terzo, perché da un lato vorrei concludere la trilogia dall'altro ho paura che non mi piaccia :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece ho amato il secondo forse anche più del primo (ma sono quasi alla pari comunque), quindi chissà magari a te Isla piacerà di più che a me :)

      Elimina
  2. Il primo volume lo ha una mia amica in inglese è appena finisce di leggerlo me lo presterà *_* non vedo l'ora! Btw, all'inizio della recensione ho pensato "wow, che bello!" Appunto perché si concentra sul ""e vissero felici e contenti" ma continuando a leggere la tua recensione ho cambiato idea..onestamente non credo che potrebbe piacermi :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono sicura che Anna ti piacerà, Giusy ^^
      Per Isla non so che dirti.. molti lo hanno adorato, quindi chissà, magari sono io :/

      Elimina
  3. Io devo leggere ancora il primo, per adesso ho solo ceduto alla tentazione di comprarlo :) Sono curiosissima però perchè ho sentito faville in proposito. Bella recensione, come sempre arrivi dritta al punto :) Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giulia! :D Anna è quello che è piaciuto a più persone, non ti deluderà!

      Elimina
  4. Non sapevo che il secondo arrivasse in Italia già a settembre!
    Comunque.. trovo molto interessante la scelta di narrare il "dopo" però leggendo poi la tua recensione anch'io, come dice Giusy, ho cambiato un pochino idea.. non so.. intanto aspetto che arrivino tutti e tre in Italia ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sperando di non aver letto male, sì a settembre, e se non sbaglio il titolo dovrebbe essere Il Primo Amore Sei Tu :)
      I primi due mi sono piaciuti molto, spero possano piacere anche te ^^

      Elimina
  5. Sono abbastanza indecisa se leggere i libri della perkins o meno:/
    Bella recensione:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! I primi due meritano davvero :)

      Elimina
  6. già il secondo non mi aveva convinto del tutto, i libri della perkins bisogna prenderli un po' così all'acqua di rose. La storia è sempre un po' la stessa...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io il secondo l'ho amato, forse anche più del primo, mentre molti la pensano come te, quindi penso che i libri della Perkins si percepiscano in modo molto soggettivo ^__^

      Elimina
  7. Complimenti per la recensione! :)
    Io ho adorato il primo, mentre il secondo mi aveva lasciato parecchio perplessa. Spero comunque di riuscire a leggere presto anche questo, ma credo sia il caso di abbassare un po' le aspettative :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!! :D Io invece ho adorato il secondo, forse anche più del primo ahah. Chissà, magari Isla a te piacerà più che a me ^^

      Elimina

Vi va di lasciarmi un commento? Sono sempre curiosa di sapere cosa pensate, e sarò super felice di rispondervi! ❤